Asus Eee PC e i suoi fratelli:
tutto quello che devi sapere sui nuovi mini portatili
economici. Meno di un chilo, schermo da 7 a 10” e prezzi
a partire da 300 euro: ecco i Netbook.Mini-notebook, sub-notebook,
Netbook, Mobile Internet Device... Il mercato è sempre
più affollato di computerini piccoli ed economici che
promettono di farci usare internet e i media digitali in
movimento. Per il momento, si tratta ancora di
dispositivi simili a un notebook, ma con peso attorno al
chilo e monitor di dimensioni molto piccole.
Al
momento, i modelli in vendita in Italia comprendono
l’Asus Eee PC 700, 901 e 1000, l’Acer Aspire One,
l’Olidata JumPC e l’MSI WindPC. Se è vero che vanno
davvero a colmare un vuoto che esiste tra i palmari/smartphone
e i laptop veri e propri, perché uniscono funzionalità
evolute come quelle di un pc nello spazio di un’agenda,
è bene però conoscerne anche i limiti per non fare una
scelta sbagliata.

Sistema operativo e software

Per contenere i costi, i modelli più economici impiegano
una qualche versione del sistema operativo Linux invece
di Windows. Se ciò impedisce di usare alcune
applicazioni, non è necessariamente una cattiva notizia.
Linux permette di risparmiare non solo in termini
economici, ma anche di risorse: una versione “ridotta”
di Linux può funzionare senza problemi anche con
processore, memoria e disco ridotti di un mini-notebook.
A volte, come nel caso di Asus Eee PC o Acer Aspire One,
i produttori hanno adattato l’interfaccia per
ottimizzarla rispetto alle dimensioni dello schermo e
facilitarne l’uso anche da parte di chi non ha mai usato
un pc in vita sua. Se però è necessario avere Windows,
quasi tutti i produttori hanno anche versioni che usano
il sistema operativo di Microsoft, anche se quasi sempre
si tratta di Windows XP. Il più recente Windows Vista,
infatti, è troppo pesante e ingombrante per essere usato
con profitto su pc dalle risorse così limitate.
Di solito, la dotazione software comprende OpenOffice
(un software gratuito che svolge le funzioni di
Microsoft Word, Excel e PowerPoint, con un buon livello
di compatibilità con i documenti doc, xls e ppt), il
browser Firefox, un software per l’email, uno per gli
instant message (MSN, ICQ, Yahoo eccetera), più
programmi per organizzare e riprodurre foto, musica e
video.
Dimensioni monitor
Gli schermi di questi “piccolini”
vanno dai 7 ai 10 pollici di
diagonale. Oltre alle ovvie ridotte
dimensioni che possono preoccupare
chi non ha una vista perfetta, è
importante considerare la
risoluzione. I modelli più piccoli
hanno di solito una risoluzione di
800 x 480 pixel,
che
possono non essere sufficienti per
visualizzare correttamente tutti i
siti web senza scorrere la pagina in
orizzontale.
I modelli da 9 o 10” invece hanno
una larghezza di 1024 punti, che
equivale a quella di un normale
notebook da 15” con aspetto 4:3.
Processore e memoria
I primi modelli di mini pc a basso
costo, in particolare l’Asus Eee PC
700, impiegavano il vecchio Intel
Pentium M, da molti anni passato in
secondo piano nei notebook veri e
propri. I modelli più recenti, tanto
di Asus quanto degli altri
produttori, impiegano invece il
nuovo processore Intel Atom,
progettato specificamente per
dispositivi di questo tipo.
Caratterizzato da consumi bassissimi
e prestazioni tutto sommato buone,
Atom permette un’autonomia maggiore
della batteria, ma in ogni caso si
rimane nell’ordine delle 3-4 ore di
utilizzo.
Di
solito, la memoria Ram impiegata sui
mini-notebook va da 512 Mbyte a 1
Gbyte, quantità che appaiono ormai
modeste ma che sono più che adeguate
per le versioni di Linux e Windows
XP utilizzate su questi computer.
Hard
disk
Accanto a modelli che
montano un tradizionale
hard disk, esistono
anche diversi mini-pc
che utilizzano dischi a
stato solido. Si tratta
di memorie flash,
analoghe a quelle
utilizzate nelle schede
di memoria delle
fotocamere o nei
pendrive Usb, e che
hanno alcuni vantaggi:
sono molto veloci
(soprattutto nella fase
di avvio del sistema),
consumano poca energia,
non scaldano e sono più
resistenti a urti e
scossoni.
Per
contro, il loro costo al
megabyte è ancora
piuttosto elevato, per
cui versioni economiche
di solito hanno da 4 a
20 gigabyte di memoria,
contro gli 80 o 120
Gbyte delle versioni con
hard disk vero e
proprio.
Wireless
La connettività alle
reti wireless Wi-Fi
ormai non può mancare su
uno smartphone:
figuriamoci su un
dispositivo che è nato
per internet. Magari non
sarà supportato il
prossimo standard
802.11n, ma l’attuale
802.11g è comunque più
che sufficiente. Una
carenza frequente è
quella di un chip
Bluetooth, che potrebbe
essere utile per
collegarsi a internet
sfruttando un telefono
cellulare. Questo
obiettivo può comunque
essere raggiunto in due
modi: utilizzando un
adattatore Bluetooth su
porta Usb, o usando un
modem Umts/Hsdpa,
anch’esso da collegare
su porta Usb.
In
entrambi i casi, prima
dell’acquisto è bene
verificare la
disponibilità dei driver
(se abbiamo optato per
un mini-pc con Linux). I
principali operatori di
telefonia mobile hanno
anche delle offerte che
includono un mini-pc, un
modem Usb e un
abbonamento con traffico
internet prepagato a
forfait. Vale la pena
farci un pensierino.


