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Risparmio energetico... Alcune curiosità
 
 
 
Notizie tratte dal sito di Euronics
 

 

Come risparmiare acqua, energia e tempo. Accendere lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico è una semplice norma di economia domestica prima che ambientale.Anche l'uso più frequente di cicli brevi e basse temperature, soprattutto in lavatrice, consentono di risparmiare acqua ed energia. Tuttavia sono molti i modi di risparmiare grazie all'evoluzione della tecnologia in questo ambito: gli elettrodomestici di classe A, A + + e A+ garantiscono consumi inferiori. Ad esempio una lavatrice di classe A consente di risparmiare consumando meno di 247 Kwh all'anno. Inoltre le lavatrici Super silent consentono un ulteriore risparmio perché possono essere messe in funzione durante la notte.

 

Curiosità dal futuro. Uno degli oggetti tecnologici più indispensabili di casa è la lavatrice. I produttori sono ormai molto attenti al risparmio energetico e anche a elaborare programmi a basso consumo d'acqua.
Ma un modello capace di usarne solo una tazza rappresenta una vera e propria rivoluzione. La novità arriva dai ricercatori dell'Università di Leeds, in Inghilterra, che insieme a una nota casa produttrice ha annunciato l'uscita sul mercato di una macchina di questo tipo nel 2009.
dalfuturoSarà proprio una piccola rivoluzione domestica: userà meno del 2% dell'acqua e dell'energia elettrica usata dalle lavatrici tradizionali. In poche parole, una tazza d'acqua contro i 35 litri medi. Il segreto starebbe nell'utilizzo di migliaia di piccolissimi chip in plastica che funzionano alla maniera di magneti per rimuovere sporco e macchie. Insomma, a ogni lavaggio si aggiunge acqua, detersivo e circa 20 chili di chip: l'acqua è scaldata e usata solo per sciogliere la sporcizia, prima dell'entrata in azione dei chip. Questi, dopo l'uso, vengono espulsi dal cestello e possono essere riutilizzati fino a 100 volte. I  produttori, inoltre, assicurano che il costo della lavatrice non sarà di molto superiore a quello dei modelli tradizionali. Mettetevi però comodi: in attesa di partner commerciali internazionali, questa novità per ora sarà a disposizione solo dei cittadini inglesi.

 

Nuove frontiere dell'ecologia domestica. Molti apparecchi elettrici ed elettronici dispongono della funzione stand-by che fa dormire un televisore, un videoregistratore, una console giochi o un computer.

Lo stand-by ci fa risparmiare tempo, perché rende subito disponibile l'apparecchio senza farci scomodare o attendere i tempi d'avvio. Il prezzo da pagare? Un consumo energetico per mantenere acceso il controverso dispositivo colorato e poco altro. Non la pensano così il governo britannico e quello californiano, che da tempo sono intervenuti per tentare di introdurre nuove regole e immaginare nuove frontiere dell'ecologia domestica e industriale. Secondo alcuni studi, infatti, l'8% di tutta l'energia elettrica adoperata nelle abitazioni della Gran Bretagna è dovuta ad apparecchi elettrici dormienti e in attesa di essere utilizzati. E in Italia? Nel nostro paese, lo stand-by degli elettrodomestici causa un aumento del consumo di energia di circa il 13% l’anno e il relativo notevole aggravio delle spese in bolletta per le famiglie italiane. Un classico esempio può essere il vecchio televisore: secondo i dati dell'Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), quando è accesa la Tv consuma in media 130 kWh all'anno, in standby ne consuma 105. Questo considerando i consumi medi di una famiglia: nel caso del televisore, supponiamo di tenerlo acceso per tre ore al giorno, contro le 21 ore di stand by. Si spiega quindi facilmente anche il curioso dato sull'hi-fi: lo utilizziamo per un consumo di 20 kWh all'anno, mentre per tutto il tempo che resta in modalità sleep consumano 60 kWh. Lo stesso vale per videoregistratore, computer, dvd player e così via. Insomma, quella lucetta non è innocente come sembra, e il peso sulla bolletta lo dimostra. A questo punto la domanda sorge spontanea: è proprio necessario quel pulsante? Per risparmiare e inquinare meno, allora, ricordiamoci di spegnere del tutto televisori, stereo e computer che non stiamo utilizzando.

 La mia piccola Kioto. I circa 24 milioni di frigoriferi presenti nelle case italiane causano un consumo annuo di energia di oltre 13 miliardi di kWh, l'equivalente di 3 centrali elettriche della potenza di 640 MW a pieno regime.

Se gli stessi frigoriferi fossero di classe A++ si potrebbero chiudere 2 di queste centrali. Un risparmio energetico che eviterebbe anche di immettere nell’atmosfera oltre 5500 tonnellate di Co2, principale responsabile dell’effetto serra.

Inoltre, in base alla finanziaria 2008, è prevista una detrazione dall'imposta lorda del 20% per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore a A+. L'iniziativa è valida per le spese documentate sostenute entro il 31 dicembre 2010, fino ad un valore massimo della detrazione di 200 euro per ciascun apparecchio in un'unica rata.

 

Sicurezza domestica. Per richiamare l'attenzione sul problema degli infortuni domestici, AIRES, Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, che riunisce le principali aziende e gruppi distributivi di elettrodomestici ed elettronica di consumo,ha promosso su tutto il territorio nazionale la campagna d’informazione Sicurezza OK , per un corretto e sicuro utilizzo di elettrodomestici e apparecchi elettronici.

Ecco le prime tre regole tratte dal decalogo della sicurezza:

1)Gli impianti elettrici e a gas devono essere dotati di dispositivi di sicurezza ed essere realizzati e modificati solo da personale qualificato che a fine lavori vi rilasci una dichiarazione di conformità (legge 46/90).

2)Mani asciutte, scarpe o zoccoli ai piedi e lontano da fonti d’acqua: per evitare il rischio di scosse questo è il modo sicuro per usare apparecchi elettrici.

3)Se collegate più di un elettrodomestico in una sola presa, questa si potrebbe surriscaldare con pericolo di incendio. Utilizzate le prese multiple, le cosiddette ciabatte.